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I quotidiani sono tutti uguali. Scarsa fantasia?

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Quanto sono utili le “terze pagine” dei giornali nazionali. Prendiamo sabato scorso. La coltissima “Stampa” dà la penna a Ernesto Ferrero, che è direttore del Salone del Libro di Torino, è stato direttore editoriale Einaudi, perciò stampa i suoi romanzetti per Einaudi e ovviamente recensisce l’ultimo libro Einaudi che raccoglie I pareri di lettura dei consulenti Einaudi (tra i quali è riportato quello di Cesare Pavese sulla «favola dei nidi di ragno» di Italo Calvino, «il primo racconto che a mio parere faccia poesia dell’esperienza partigiana», perciò «senz’altro da stampare», alla faccia della statura intellettuale). E vabbè, affari di casa sua. E no perché la coltissima “Repubblica”, stesso giorno, affida a Simonetta Fiori una recensione allo stesso libro. Vabbè ma ci sarà anche altro. Yes: la recensione di Paolo Mauri su “Repubblica” di Animali domestici di Letizia Muratori, stampa Adelphi. Non preoccupatevi, sulla “Stampa” la fa Lorenzo Mondo. Vabbè, ma è cultura, che palle. Giusto. Apertura spettacolare di “Repubblica” su Bob Dylan che canta Frank Sinatra, firma Gino Castaldo. Sul “Corriere della Sera” Andrea Laffranchi firma un pezzo analogo, anzi, uguale. Lo titolano pure allo stesso modo: “Dylan canta Sinatra”. Tanto vale, di tre quotidiani farne uno, giusto?

Davide Brullo

 

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